Franco Prevato

 
MOTONAVE "ASSIRIA"
MOTONAVE "ASSIRIA"

Anno di Costruzione = 1928

Nominativo Internazionale = IBSD

Società di provenienza = ex Fiumana - San Marco

Compartimento = Trieste

Matricola = 280

Unità Gemelle = Caldea - Cilicia

Nome in codice =


Lunghezza tra le perpendicolari = 88.63 m.

Larghezza fuori ossatura = 12.70 m.

Altezza dalla linea di costruzione = 7.00 m.

Macchine = 1 motore B 6 W da 1.600 hp

Eliche = 1

Consumo = 7.6 Tonnellate al giorno

Velocità massima = 11 nodi

Tonnellate stazza lorda = 2.705

Tonnellate stazza netta = 1.622

Portata lorda = 3.393 tonn.

Stive = 4 X 4.543 mc

Numero massimo passeggeri in cabina = 11


Impiegata sulla linea n° = 56- 57 Adriatico - Siria - Egitto

Il 31 ottobre del 1940 la M/n ASSIRIA fu requisita dalla R. Marina mentre si trovava in disarmo a TRIESTE.

Furono immediatamente disposti i lavori di trasformazione e manutenzione, sia per la parte motrice che per gli appostamenti bellici. La nave ripartì alla fine di febbraio del 1941 diretta a TRIPOLI


Alle ore 13.00 del 3 marzo la nave era al comando del Capitano Giovanni DOMESTICO, di Vico Equense.

«Tripoli, 5 marzo 1941. E' stato visitato dal medico del Sindacato il piccolo di cucina RAIMONDO Alfredo affetto da febbre influenzale con tre giorni di riposo. Durante la notte servizio di guardia ed oscuramento.

7 marzo = Alle 08.30 si inizia lo sbarco a tre mani fino alle 19.00. Verso le ore 22.20 attacco aereo nemico. Assieme ad altri piroscafi presenti in porto si inizia il tiro di sbarramento con le due mitragliere di bordo. Il personale franco di guardia guadagna il più vicino rifugio a terra. Il sottoscritto, gli Ufficiali, il Regio Commissario, i militari ed il personale civile di guardia sono a bordo, ognuno al proprio posto.

Alle 23.00 veniamo colpiti da una bomba, in prossimità della cucina sul ponte lance, vi trovano la morte il piccolo di cucina RAIMONDO Alfredo, nato il 19/10/1921; rimangono feriti.: il giovanotto di II° RUDE Giulio di Pola ed i militari BENCIVENGA Mario, TOSO Giovanni, SCUTICCHIO Foca.

Lo scoppio della bomba ha provocato inoltre, un grave incendio con devastazione a tutti gli alloggi e notevoli danni al locale macchine, per i quali presenterò un più dettagliato rapporto alle competenti Autorità.

8 marzo. = Alla presenza del R. Commissario Antonio MANCINI e di due testimoni si procede all'inventario degli oggetti appartenuti al deceduto:
- Una valigia, dove vi è stato riposto il portafogli con i documenti;
- Un vestito completo;
- Un vestito completo da lavoro;
- Due paia pantaloni da lavoro;
- Una camicia;
- Tre mutande;
- Un paio di scarpe vecchie;
- Quattro paia di calze;
- Un fazzoletto;
- Un asciugamani;
- Un basco vecchio;
- Tre stracci.

Il deceduto Alfredo RAIMONDO, il 17 febbraio 1941 aveva diritto a 14 giornate di paga per il mese di febbraio e 7 giornate di paga per il mese di Marzo, giorno del decesso per complessive Lire 385.70. La salma sarà tumulata domani pomeriggio alla presenza del R. Picchetto armato.

11 marzo = Alle ore 01.15 attacco aereo nemico. Subito dopo il segnale d'allarme, la nave è violentemente colpita alla dritta da una bomba, quasi all'altezza del bagnasciuga, nella parte poppiera della stiva n. 2. La nave si inclina e avendo a bordo ancora 250 ton. di carico militare, si decide di portarla ad adagiare su basso fondo. Seguitano le incursioni fino alle ore 04.00. Vengono riscontrate falle di varie dimensioni e si decide di sospendere il pompaggio fuori bordo, essendo la stiva completamente allagata.»

Dall'11 marzo al 20 aprile iniziarono i lavori di recupero, con ispezioni alla carena effettuate da palombari e preparativi in officine specializzate, sino a portare quasi nuovamente la nave in condizioni di navigabilità.

«20 aprile 1941 = D'ordine della R. Capitaneria si alza il GRAN PAVESE. Indi orario festivo. Si notano ricognitori aerei nemici.

21 aprile = Alle ore 02.00 attacco nemico aereo. Verso le 03.45 anche attacco navale nemico. Verso le ore 5 la nave viene violentemente colpita alle stive prodiere e lungo lo scafo. Le lamiere messe sulla stiva n. 2 vengono scardinate e le due stive di prua si riempiono rapidamente d'acqua. La nave sbanda fortemente sulla dritta e si affonda di prua. L'acqua invade anche la zona poppiera, allagando il locale macchine e le due stive di poppa. Verso le 06.45 la nave si immerge completamente e va a toccare, con il lato dritto, il fondale di circa 9 m. Gli alberi toccano il mare e siamo sommersi per circa 2/3. Nessuna vittima o ferito ma, tutto è andato perduto.

5 maggio = Cessa la sorveglianza all'ASSIRIA, l'equipaggio viene rimpatriato con la nave MARCO POLO.

14 maggio = Consegno alla Capitaneria:

- Un Giornale nautico parte prima;
- Il Giornale nautico parte seconda,
- Il Libro di boccaporto;
- Il Ruolo Equipaggio.»

Il Comandante DOMESTICO rientrò in Italia qualche giorno dopo.

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