Franco Prevato

 
MOTONAVE "ZARA"
MOTONAVE "ZARA"

Anno di costruzione = 1931

Nominativo Internazionale = ICOP

Società di provenienza = Puglia

Compartimento = Bari.

Matricola = 53

Unità Gemelle = Adriatico, Barletta, Brindisi, Brioni, Lero, Monte Gargano

 

Lunghezza tra le perpendicolari = 78.5 m

Larghezza fuori ossatura = 12.20 m.

Altezza dalla linea di costruzione = 5.20 m

Immersione max = 4.70 m

Macchine = 2 motori FIAT per 3.300 hp

Eliche = 1

Consumo = 11.5 ton. al giorno

Velocità massima = 14.5 nodi

Tonnellate stazza lorda = 1.976

Tonnellate stazza netta = 1.074

Portata lorda =1.231tonn.

Stive = 4 X 1722 Mc

Numero massimo dei passeggeri in cabina = 82

 

Impiegata sulla linea n° = 52 Pireo - Isole dell'Egeo. - Rodi

Subito dopo l'acquisizione da parte dell'Adriatica la M/N ZARA fu adibita alla linea n° 53 (Rodi - Alessandria d'Egitto - Rodi) ed anche alla linea n° 43 (Venezia - Dalmazia - Albania - Brindisi - Pireo - Izmir - Rodi.)

 

Quest' ultimo itinerario fu coperto 15 volte nel 1938. Nel 1939 invece, la Zara fu impiegata nei collegamenti tra i porti dell'Adriatico alternati a soste con capolinea Brindisi.

 

Dal 29 agosto al 2 novembre 1939, la nave fu requisita dal Ministero delle Comunicazioni per essere restituita il giorno successivo, allo scopo di poter mantenere i collegamenti commerciali tra l'Italia, la Dalmazia e l'Albania.

 

Tra il 6 dicembre 1939 ed il 9 giugno 1940 fu impiegata nella linea n° 43 modificata (Venezia - Brindisi Pireo)

 

Il 15 giugno dello stesso anno, nel porto di Durazzo, la Zara fu definitivamente requisita ed iscritta nel Naviglio Ausiliario dello Stato come incrociatore ausiliario.

 

Dopo di che, iniziarono i lavori di aprontamento bellico con l'imbarco di 2 cannoni da 100/47 e 4 mitragliere da 13.2.

M/N ZARA in veste militare e colori mimetici
Fotografia tratta da "la Rivista Dalmatica" nell'articolo di Nino Agostinetti

Il compito degli incrociatori ausiliari era quello di scorta ai convogli mercantili, oltre a quello di trasporto vero e proprio di materiale militare e di trasporto truppe.

 

Con l'atto di requisizione I' equipaggio fu militarizzato, compreso il 1°elettricista Mario RAMPINELLI, il quale successivamente relazionò sugli eventi occorsi alla nave.

« Venezia 25 novembre 1942/ XXI. La motonave Zara partì da Brindisi alle ore 13.00 del 29 ottobre u.s., diretta a Tobruk, in convoglio con la motonave BRIONI, mentre la scorta ci raggiunse il 1° novembre.

Verso le ore 23 venne segnalato un ricognitore nemico che ci seguì fino alle ore 02.00 del giorno 2 novembre, illuminandoci di continuo con dei razzi.

Dalle 2 in poi la navigazione proseguì regolarmente fino al sorgere del sole.

Appena fatto giorno, potei vedere numerosi nostri aerei da trasporto diretti sulla nostra stessa rotta, mentre altri aerei da caccia incrociavano il convoglio e la nostra scorta aerea.

Verso le ore 08.00 sentii sparare prima la Brioni e poi il C.T. SAN MARTINO e quindi sentii anche le nostre artiglierie di bordo.

Eravamo stati attaccati da grosse formazioni di aerei siluranti. Alle 08.15 fummo colpiti in pieno da un siluro, proprio al centro della nave.

Tuttavia la nave riuscì a mantenersi in galleggiamento e fu presa a rimorchio dal cacciatorpediniere di scorta, ma verso le ore 20, quando eravamo a circa 50 miglia da Tobruk, la Zara iniziò a sbandare sempre più fino ad affondare.

I naufraghi furono raccolti dalle R. Navi San Martino e Circe e trasportati a Tobruk, dove giungemmo il giorno 3 novembre 1942 e da la rimpatriati, Via Derna con un trasporto aereo.

Nel sinistro perirono il 3° Ufficiale di macchina Sig. Ugo BENFANTE, il capo fuochista RICCO Leonardo ed il motorista GRANATA Giuseppe, tutti in servizio di guardia al momento del siluramento.»

Con R. Decreto dell' 11 gennaio 1943 la motonave Zara veniva radiata dal naviglio ausiliario dello Stato a far data 2 novembre 1942 ore 24.00, informando la Società armatrice di dar corso alle pratiche di abbandono con " cortese urgenza " in quanto la nave non era coperta da assicurazione contro i rischi di guerra.

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