Franco Prevato

 
Motonave "BRIONI"
Motonave "BRIONI"

Anno di Costruzione = 1931

Nominativo Internazionale = IBEE

Società di provenienza = Puglia

Compartimento = Bari

Matricola = 57

Unità Gemelle = Adriatico, Barletta, Brindisi, Lero, Monte Gargano, Zara

 

Lunghezza tra le perpendicolari = 78.50 m

Larghezza fuori ossatura = 12.20 m

Altezza dalla linea di costruzione = 5.20 m

Macchine = 2 motori FIAT da 3.300 hp

Eliche = 2

Consumo = 11.5 tonnellate al giorno

Velocità massima = 14.5 nodi

Tonnellate stazza lorda = 1976.28

Tonnellate stazza netta = 1073.73

Portata lorda = 1.231 tonn.

Stive = 4 X 1722 mc

Numero massimo passeggeri in cabina = 82

 

Impiegata sulla linea n° = 42 Venezia - Dalmazia - Albania

Anche di questa nave, come altre, non molto si è riusciti a sapere molto, proprio perché requisita dall'allora Governo.

 

Inutili i tentativi presso le Capitanerie di Porto. Inutile il tentativo presso la Marina Militare. E' stata oggetto di "SEGRETO DI STATO".

In ogni caso, attraverso una ricerca di non facile percorso, alla fine qualcosa si è trovato, oltre ai viaggi e linee regolarmente pubblicati dal Ministero delle Comunicazioni dell'epoca.

 

La nave BRIONI nel 1937 e 1938 eseguì una serie di linee in sostituzione di altre navi probabilmente in sosta lavori, come dire una sorta di JOLLY per le varie necessità della Compagnia.

 

Nel giugno del 1939 fu destinata ai collegamenti tra i porti dell'Adriatico e quelli di Grecia e Turchia via CAPO MATAPAN.

 

Il 12 maggio 1940, nel porto di Bari, la nave venne requisita dalla R. Marina.

 

Ormai si era in vista della dichiarazione di guerra da parte italiana, a sostegno della politica di HITLER, dichiarazione che sarà proclamata da MUSSOLINI il 10 giugno 1940.

 

La nave BRIONI fu iscritta nel naviglio ausiliario di stato nella classe dei POSAMINE.


Per esempio, mentre la BARLETTA e la ZARA divennero incrociatori ausiliari, la sorella BRIONI divenne un posamine

 

Non è dato sapere perché alcune navi gemelle tra loro, pur avendo le stesse caratteristiche e quindi costruite con le stesse possibilità di trasformazione, dal punto di vista bellico, siano state invece classificate e di conseguenza usate in maniera così diversa.

 

Certo è che la M/n BRIONI, alle ore 14.45 del 2 novembre 1942 subì un attacco aereo mentre era ormeggiata al pontile, costruito in legno, del porto di TOBRUK.

L'attacco fu improvviso con lancio di bombe dirompenti ed incendiarie. Alcune di queste colpirono la nave in prossimità della stiva nr. 3, carica di munizioni per l'esercito italiano. Lo scoppio fece saltare il ponte di coperta e provocò un incendio di vastissime proporzioni, tanto che la nave: "arse tutta la notte e parte del giorno successivo"

 

La BRIONI affondò il 3 novembre, si adagiò su un fondale di 3 metri lasciando affiorare una parte dello scafo e tutte le sovrastrutture.

 

Da li a qualche tempo il solito annuncio ufficiale della Gazzetta Ufficiale che decretava, con il sigillo del Capo del Governo:

« In nome di sua maestà il Re ed Imperatore, La motonave BRIONI, già iscritta temporaneamente come POSAMINE, è radiata da detto ruolo dalle ore 24.00 del 2 novembre 1942.»"

Come si vide, il Governo rifuse i canoni di requisizione, così come per la Zara, fino il giorno del bombardamento, non dell'affondamento, ma nell'intestazione della corrispondenza appariva sempre la scritta VINCERE!

giornale nautico parte prima © ® by prevato
WebMaster