Franco Prevato

 
Piroscafo "ISEO"
Piroscafo "ISEO"

Nominativo Internazionale = IBMQ

Società di provenienza = Costiera

Compartimento = Trieste.

MATRICOLA= 363

Unità Gemelle = Albano, Bolsena

Nome in codice = Impiego

 

Lunghezza tra le perpendicolari = 86.87 m

Larghezza fuori ossatura = .2.73 m

Altezza dalla linea di costruzione = 6.46 m

Macchine = 1 alternativa a vapore da 1.600hp

Eliche = 1

Consumo = 21 tonnellate al giorno

Velocità massima = 10 nodi

Stazza lorda = 2.366

Stazza netta = 1.349

Portata lorda = 2.990 tonn.

Stive = 4 X 3.449 mc.

Numero massimo dei passeggeri in cabina = 4

 

Impiegata sulla linea n° = 60 Adriatico- Mar Nero

Il piroscafo ISEO rappresentò la tipica nave da carico degli inizi del secolo, progettata e costruita per i viaggi mediterranei, quando le navi da carico non ormeggiavano solamente nei grandi porti ma, più spesso approdavano a piccoli ed angusti pontili in legno o quando operavano direttamente in rada, con il trasbordo delle merci e posta in "maona ". Era in pratica completamente equipaggiata per il maneggio del carico, in ogni condizione.

Questo tipo di navi veniva più semplicemente definito come: nave da Carico a Merce Varia.

Tutte le stive erano servite da "picchi o bighi da carico" ovvero, dalla progenie di tutti i mezzi di sollevamento.

La derivazione del sistema è quella dell' armamento della vela "al terzo ", per la quale il "picco" era sollevato assieme alla velatura con l'ausilio di paranchi, fino ad un terzo dell'altezza dell'albero portante.

L'evoluzione, fu quella di tener fisso il picco e di sollevare solo la vela.

L'ulteriore sviluppo di questo arcaico ma efficacissimo mezzo di sollevamento fu quello di fissarlo, nel suo punto inferiore, all'albero portante in maniera tale da poterlo orientare anche sul piano verticale.

Il punto di fissaggio all'albero era particolarmente rinforzato e con l'andar del tempo assunse una forma sferica in modo tale da "raccogliere" il peso sollevato per questo chiamato COGLIONE (dal latino colligere).

La nave entrò a far parte della flotta della Società Adriatica nel 1937 e fu inserita nella linea n° 60 fino al 24 agosto 1939 quando iniziò ad effettuare una serie di viaggi straordinari, intervallati da parziali disarmi a Trieste, Venezia e Bari.

 

Nel febbraio 1941 la Iseo fu prima noleggiata e poi requisita dal Ministero della Marina.

 

Il 29 dicembre 1942 la Regia Capitaneria di Porto di Trapani comunicò alla Direzione Generale di Venezia il seguente testo telegrafico:

« 3435.- Ore tre stamane 29/12/1942 in latitudine 37° 12' N. et longitudine 11° 37' E. Piroscafo requisito ISEO 363 Trieste stazza lorda 2365 netta 1300 Alt Proprietà Adriatica equipaggiato 37 persone personale mercantile plus 35 militari Alt Carico 2.088 tonnellate materiale militare Alt In navigazione sotto scorta da Trapani a Tunisi Alt Attaccato da aerei nemici et colpito da siluro con immediata esplosione Alt

Salvati da R. Marina di scorta et sbarcati questo porto 6 Esercito Alt Scomparsi in mare tutti i componenti equipaggio civile Alt 2 militari R. Marina et 20 militari esercito Alt. - 333

Firmato il Comandante del Porto di Trapani - Cesare Timossi »

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