Franco Prevato

 
Piroscafo "DIOCLEZIANO"
Piroscafo "DIOCLEZIANO"

Anno di Costruzione =

Nominativo Internazionale =

Società di provenienza = Noleggio

Compartimento =

Matricola =

Unità Gemelle =

Nome in codice =

 

Lunghezza tra le perpendicolari =

Larghezza fuori ossatura =

Altezza dalla linea di costruzione =

Macchine = 1 alternativa a vapore

Eliche = 1

Consumo =

Velocità massima =

Tonnellate stazza lorda = 2.577

Tonnellate stazza netta =

Portata lorda =

Stive =

Numero massimo passeggeri in cabina =

Il Piroscafo DIOCLEZIANO fu noleggiato il 29 marzo 1942 dalla Società LIBERA battente bandiera yugoslava.

 

Dopo il noleggio rimase in sosta armata per una quindicina di giorni, al fine di effettuare lavori di manutenzione.

 

Fino al 12 marzo 1943 la nave effettuò collegamenti tra i porti della Dalmazia, data in cui fu consegnato alle Autorità croate

 

Il 24 settembre, di ritorno in convoglio con il piroscafo CORFU', dopo aver imbarcato uomini e mezzi che stavano rimpatriando dai territori della Yugoslavia, la Diocleziano fu attaccata da una formazione di aerei germanici e colpito poco prima dell'arrivo a Bari.

 

La notizia dell'affondamento della Diocleziano fu data dal Comandante ILLICH, imbarcato sulla Corfù anch'essa affondata mentre faceva parte dello stesso convoglio e sulla quale perirono 600 o 700 persone.

 

In conseguenza agli orrori della guerra, moltissime famiglie, a causa della perdita dei loro congiunti, i quali spesso rappresentavano l'unica fonte di sostentamento, si trovarono in gravissime difficoltà economiche, tanto che il Governo dovette in qualche modo correre ai ripari e far scrivere all'Ente Nazionale Fascista una lettera agli armatori :

« Sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 22 marzo 1944, è stato pubblicato il Decreto interministeriale n. 889 che estende i benefici, già previsti dalla legge n. 121/1943, anche alle famiglie dei marittimi che dal 2 settembre 1939 in poi siano deceduti o scomparsi in mare per eventi bellici o in conseguenza di questi, siano successivamente deceduti; i benefici sono altresì estesi alle famiglie dei marittimi deceduti per ferite ed infermità contratte nei campi di internamento o di prigionia a seguito di condanne subite all'estero, per atti tesi ad impedire l'utilizzazione delle navi da parte del nemico.

Per essere ammessi al trattamento economico PRESENTI ALLE BANDIERE, gli aventi diritto dovranno inoltrare domanda all'Ente Nazionale Fascista , per l'assistenza alla Gente di Mare - presso Motta di Livenza - TREVISO.»

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