Anno di Costruzione = 1918
Nominativo Internazionale = IBOE
Società di provenienza = Costiera
Compartimento = Trieste Matricola = 365
Unità Gemelle = Albano, Iseo
Nome in codice = Tre
Lunghezza tra le perpendicolari = 86.87 m
Larghezza fuori ossatura = 12.73 m
Altezza dalla linea di costruzione = 6.45 m
Macchine = 1 alternativa da 2.000 hp
Eliche = 1
Consumo = 26 tonnellate al giorno
Velocità massima = 11.5 nodi
Tonnellate stazza lorda = 2.384
Tonnellate stazza netta = 1.324
Portata lorda = 2.890 tonn.
Stive = 4 X 3.414 mc
Numero massimo passeggeri in cabina = 4
Impiegata sulla linea n° = 57 Adriatico, Siria con capolinea a Trieste
Il piroscafo BOLSENA, rimase in linea fino ad agosto del 1939 poi iniziò ad effettuare viaggi straordinari per conto del Governo. Il 18 dicembre venne dirottata su MALTA per controlli da parte delle forze alleate. Il 3/1/1940 arrivò a Trieste, dove rimase fino a febbraio dell'anno successivo quando venne prima noleggiato ed il 25 settembre 1941 definitivamente requisito dalla R. Marina.
Il 17 maggio 1945 alle ore 20.05 la nave partì da BENGASI al comando del Capitano Costantino DI BARTOLO e dopo poche ore venne attaccata con siluri lanciati da un sommergibile delle forze alleate ed affondata il Lat. 32 26 N e Long. 19 16 E.
Uno dei pochi superstiti, il 1° Ufficiale di Coperta Dario GUERIN raccontò:
«Dopo aver sbarcato il pilota iniziò la formazione del convoglio in linea di fila e formato dalla Torpediniera PEGASO, dal P/fo ISEO e dal P/fo BOLSENA.
La velocità del convoglio era di 10 nodi. Verso le ore 01.15 del 18 maggio 1942, la nave veniva attaccata da sommergibile nemico. Un primo siluro ci colpiva all'altezza della stiva nr. 3 lato dritto e dopo pochi minuti un secondo siluro esplodeva sotto il ponte di comando in corrispondenza delle caldaie. Dalla prima esplosione alla completa scomparsa della nave, saranno trascorsi al massimo 30 secondi, perciò tutto l'equipaggio fu inghiottito dal risucchio e soltanto una parte di esso veniva, dopo pochi secondi rigettato con violenza in superficie. Dei pochi superstiti alcuni, riuscirono a salire su due zattere che erano nel frattempo riaffiorate, altri rimasero aggrappati ad alcuni relitti.
Dopo parecchie ore fummo avvistati da un aereo della Croce Rossa Italiana. Verso le 09.15 siamo stati soccorsi da due Antisommergibili tedeschi e riportati a BENGASI.»
L'equipaggio del BOLSENA era così composto: personale civile precettato 38;
Marina Militare 19;
Esercito 26;
Carabinieri 3;
Su un totale di 86 persone solo 36 furono recuperate di cui 7 civili e 29 militari, mentre altri 2 civili perirono all'ospedale di Bengasi per le conseguenze riportate.