Franco Prevato

 
PIROSCAFO "EOLO"

Anno di Costruzione = 1936

Nome in codice = Emporio

Eliche = 1

Tonnellate stazza lorda = 703.84

Piroscafo di proprietà della Società EOLIA, fu preso a noleggio il 19 maggio 1943, mentre era in sosta nel porto di Trieste.


Dal 20 maggio al fatidico 8 settembre del 1943 fu adibito ai collegamenti tra le isole del Dodecanneso.


Da quest'ultima data non si ebbero più notizie né della nave né dell'equipaggio.


Da sempre, il Mediterraneo ha inghiottito navi ed uomini ma, non è mai apparso come una sorta di TRIANGOLO DELLE BERMUDA perché sempre tosto o tardi, il mare ha restituito quello che ha tolto.


Ciò nonostante il comportamento in mare, da parte di chi si è trovato in difficoltà, suo malgrado, non sempre è stato rispettoso delle regole basilari per la sopravvivenza, tanto è vero che, qualche anno dopo gli eventi bellici, il Ministero della Marina Mercantile fu indotto a comunicare alla gente di mare, gli esiti e le conclusioni di un'inchiesta di "ESPERTI" sull'ingestione di acqua marina.

«Gli effetti fisiopatologici, riferiti dal Gruppo di Esperti, mostrano chiaramente che è controindicato ricorrere all'acqua di mare per alleviare o prevenire la disidratazione nell'uomo. E' stato confermato, da alcune parti che, sarebbe vantaggioso prolungare una riserva d'acqua dolce insufficiente, mescolandovi l'acqua di mare. Il gruppo di esperti ha ammesso che ciò è stato sperimentato, con certi animali e che, dal punto di vista teorico, anche per l'uomo, si potrebbe ottenere lo stesso risultato, sebbene ad un grado relativamente minore.

Tuttavia, considerato che, fino al momento attuale la verifica delle possibilità è stata sperimentata in maniera approfondita, il gruppo di esperti non ha potuto riconoscere il fondamento di tale ipotesi, come base di raccomandazioni pratiche, sull'uso diluire l'acqua dolce con acqua di mare.

In conclusione, i membri del gruppo, hanno sottolineato che, per sopravvivere, in caso di naufragio, è soprattutto essenziale conservare alto il morale

Essi ( n.d.a: la commissione di " Esperti") hanno altresì redatto i seguenti consigli, utili a coloro che dovessero trovarsi nella condizione di dover abbandonare una nave :

1- A meno che non vi assumiate la responsabilità di un gruppo (n.d.a.:di naufraghi ?), seguite le istruzioni che vi sono state impartite. LA DISCIPLINA ED IL MORALE SONO Più IMPORTANTI DI OGNI COSA.

2- Se disponete di un rimedio contro il mar di mare, PRENDETELO.

3- Se la temperatura è bassa, il freddo sarà il nemico immediato più terribile : indossate dunque, quanti più capi di lana potrete. Vi terranno caldo durante il periodo che sarete in acqua o sopra una zattera. La cintura di salvataggio vi consentirà di galleggiare anche completamente vestiti.

4- Sotto i tropici, evitate i colpi di sole, tenetevi all'ombra e umidificate i vestiti, per ridurre la sudorazione e conservare l'acqua nell'organismo.

5- Non bevete acqua nel corso delle 24 ore successive al naufragio, poi bevetene 500 ml. d'acqua per giorno. Quando le riserve cominceranno a scarseggiare, ritardate il momento del loro totale esaurimento, riducendo la razione a 100 ml. al giorno.

6- Non bevete mai acqua di mare, soprattutto quando l'acqua dolce è sufficiente. Qualche volta si è utilizzata l'acqua marina per umettare la cavità orale, ma la tentazione di inghiottirla, può diventare pressoché irresistibile e non bisogna adottare questa pratica se non, quando si possiede un perfetto controllo di se stessi.

7- NON BEVETE MAI URINA.

             Firmato per il Ministro VAUDANO.»

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