Franco Prevato

 
Piroscafo "TRIESTE"
Piroscafo "TRIESTE"

Anno di Costruzione = 1909

Nominativo Internazionale =

Società di provenienza = Preda di guerra

Compartimento =

Matricola =

Unità Gemelle =

Nome in codice = Terreno

 

Lunghezza tra le perpendicolari = 74.73 m

Larghezza fuori ossatura = 11.05 m

Altezza dalla linea di costruzione =5.03 m

Macchine = 1 alternativa a triplice espansione da 1.085 hp

Eliche = 1

Consumo =

Velocità massima =

Tonnellate stazza lorda = 1.457

Tonnellate stazza netta = 828

Portata lorda = 2.180

Stive =

Numero massimo passeggeri in cabina =

 

Impiegata sulla linea n° =

Il piroscafo TRIESTE, ex MAURE ex POLEMIS, di bandiera greca, fu preso in consegna dall'Adriatica alle ore 12.00 del 30 luglio 1943, nel porto di TOLONE.

Il piroscafo era al comando del Cap. Bruno AGOSTINI quando fu colto dagli eventi dell'armistizio dell'8 settembre proprio in quel porto.

 

La sosta fu di gran lunga protratta a causa di una serie di ritardi nelle riparazioni per la mancanza di rispetti.

«TERRENO- Tolone 27 settembre 1943. Il giorno 3 c.m. durante una riunione con il cav. BRANDI e l'ing. PELLAS, decidemmo di sollecitare l'invio dell'equipaggio da Genova, in quanto i lavori proseguivano a rilento, mentre la nave avrebbe dovuto essere pronta a prendere il mare verso il 25.

Tra l'altro, c'era necessità di fare rifornimento di carbone e non essendovi la possibilità di utilizzare mezzi meccanici, il rifornimento avrebbe dovuto essere fatto a mano e con i mezzi di bordo.

C'era la necessità della massima urgenza anche perché si dovevano mandare in pressione le caldaie per poterle provare, così come avevamo necessità di provare la motrice, tutti gli ausiliari ed il servotimone.

Inoltre, per motivi di sicurezza della navigazione, era necessario installare una pompa antincendio, una di esaurimento, un argano da tonneggio sul posto di manovra di poppa poiché quelli preesistenti erano fuori uso e la rimessa in funzione della stazione telegrafica anch'essa fuori uso.

Al fine di riuscire negli intenti, fu deciso che il sottoscritto partisse per Genova al fine di sottoporre alla Direzione della Sede Succursale di Armamento quanto sopra descritto.

A Genova arrivai il giorno 6 e mi recai immediatamente presso la direzione dove, riuscii a farmi assegnare almeno 16 persone d'equipaggio e dove concordai l'invio di provviste e materiale lettereccio, indispensabile almeno per la traversata.

Ormai ero pronto a far ritorno sulla nave quando fui colto dalla notizia dell'armistizio. La situazione venutasi a creare, mi impedì la partenza quella notte.

Riuscii a partire solo il 9 alle ore 10.45 ma, arrivato a Ventimiglia, fui bloccato alla frontiera da un posto di blocco militare ed inviato al mio domicilio di Trieste. Firmato B. Agostini»

L'equipaggio rimasto a Tolone fu rimpatriato nei giorni successivi, mentre la nave fu presa in consegna dalle forze armate tedesche.

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