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Piroscafo "PIERO FOSCARI"
Piroscafo "PIERO FOSCARI"
Anno di Costruzione = 1928
Nominativo Internazionale = ICCA
Società di provenienza = San Marco
Compartimento = Venezia Matricola = 218
Unità Gemelle = Filippo GRIMANI
Nome in codice = Figura
Lunghezza tra le perpendicolari = 94.5
Larghezza fuori ossatura = 13.50
Altezza dalla linea di costruzione =7.30
Macchine = 2 motori FIAT PER 4.200 hp
Eliche = 2
Consumo = 13.2 tonnellate al giorno
Velocità massima = 14.5 nodi
Tonnellate stazza lorda = 3.423
Tonnellate stazza netta = 1934
Portata lorda = 2.675 tonn.
Stive = 4 X 2.905 mc.
Numero massimo passeggeri in cabina = 125
Impiegata sulla linea n° = 48 Genova, Napoli, Pireo, Rodi, Alessandria d'Egitto.
Nel 1938, la nave fu impiegata sulla linea n° 51, analoga alla linea n° 48 ma, con capolinea Venezia anziché Genova.
Dal 23 agosto 1940 al 14 gennaio 1941 la, PIERO FOSCARI, fu requisita dal Ministero della Marina ed impiegata sulla linea n° 44 modificata: Brindisi, Valona, Durazzo. Brindisi.
Il 15 gennaio fu riconsegnata alla Società armatrice ed in pari data fu noleggiata al Ministero della Guerra.
Il 31 marzo la nave fu noleggiata al Ministero degli Esteri. Il 6 aprile fu la volta del Ministero delle Comunicazioni e dal 24 aprile al 5 maggio fu messa a disposizione delle Autorità militari e trasferita a Venezia.
Il 5 luglio 1941 fu definitivamente requisita dalla R. Marina ed iscritta nel Naviglio Ausiliario di Stato.
Alle ore 11.30 del giorno 8 settembre 1943, il piroscafo partì da Genova diretto a Piombino.
Il 9 settembre, alle ore 13.30, mentre si trovava all'altezza di Capo CASTIGLIONCELLO (Livorno), la Piero Foscari incrociò tre motovedette tedesche le quali, avvistata la bandiera italiana, aprirono il fuoco con le artiglierie di bordo.
La nave, anche se gravemente colpita, rispose al fuoco avversario con i propri pezzi di artiglieria, costringendo le motovedette ad allontanarsi.
I danni subiti però si rilevarono immediatamente gravi e la Piero Foscari, dopo aver imbarcato acqua, iniziò a sbandare tanto da indurre il comandante a tentare un incaglio ma il tentativo fallì e la nave affondò.
Durante lo scontro a fuoco con i tedeschi morì il Giovanotto di coperta DE CARNE Emanuele.
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