Franco Prevato

 
MOTOVELIERO "VEGA"

Anno di Costruzione = 1942

Nominativo Internazionale =

Società di provenienza = Gestione

 

Consumo =

Velocità massima = 7 nodi

Tonnellate stazza lorda = 550

Tonnellate stazza netta =

Portata lorda =

Stive =

Numero massimo passeggeri in cabina =

 

Impiegata sulla linea n° =

Il 26 novembre 1942 l'Adriatica prese in "gestione" il motoveliero VEGA di proprietà della Società proprietaria C.I.O.M. (Compagnia Italiana Oriente Mediterraneo) di Atene.

 

La nave fu subito adibita ai collegamenti con le isole greche.

 

L'equipaggio, al comando del Cap. Costante SPONZA, era composto da 10 persone.

«Partimmo da Pireo il 21 agosto 1943, don un carico di 400 tonnellate di colofonia e acquaragia, destinate a Venezia, caricate 280 in stiva e 120 sopra coperta.

Il 22 agosto, dopo una breve sosta a Patrasso, si fece rotta su Prevesa dove per ordine della R. Capitaneria di Porto imbarcammo due passeggeri civili che dovevano rimpatriare. Poiché si trattava di personale marittimo ci si accordò che il passaggio sarebbe stato gratuito a patto che a bordo lavorassero.

Prima della partenza versai tutta la valuta greca all'agenzia, ovvero 307.520 dracme.

Il 24 agosto si salpò da Prevesa, diretti a Corfù dove si giunse il giorno 25. Poiché l'equipaggio scarseggiava di marinai, in quel porto provvidi a promuovere il giovanotto LEVANTINI Marino e a regolarizzare il 2° motorista ARKYTIS ed il marinaio CONDOYANNI, ambedue greci. Questi ultimi furono saldati di tutte le competenze, per iniziare a percepire la paga contrattuale italiana.

Da Corfù si partì la sera del 27 per ancorare nella rada di Valona il giorno successivo. Presso l'agenzia di quel porto prelevai 2.000 lek, per poter far fronte alle spese di cambusa.

Da Valona partimmo la mattina del 3 settembre diretti a Durazzo, dove si ormeggiò la sera stessa. L'indomani mattina dovetti informare le Autorità che i due passeggeri, imbarcati a Prevesa avevano abbandonato la nave.

Il giorno 4 si coprì il tratto Durazzo, Antivari e li rimanemmo in sosta per altri 4 giorni.

Il giorno 8 partimmo per pernottare a Ragusa Vecchia e l'indomani giungemmo a Gravosa, dove presso l'agenzia prelevai 4.052 Kune

La sera del 10, dopo un continuo susseguirsi di ordini e contrordini, ricevemmo istruzioni dal Comando Marina di proseguire per Curzola.

L'indomani mentre si stava manovrando per l'uscita dalle ostruzioni del porto, il Comando d'Armata italiano ci intimò di ritornare all'ormeggio appena lasciato e di non muoverci fino a nuovo ordine.

Nel pomeriggio del giorno 11 settembre, le truppe tedesche occuparono l'entrata del porto ed il 12 mattina, un gruppo di soldati tedeschi ci ordinò di lasciare la nave, senza nemmeno il tempo di prendere i nostri effetti personali.

Fummo portati in una costruzione all'interno del porto assieme a soldati italiani disarmati, ma poco dopo fummo rilasciati.

Nel frattempo la nave era stata visitata da civili jugoslavi che avevano avuto modo di far proprio, quanto a bordo avevamo lasciato.

La sera del 22 arrivò a bordo un Ufficiale croato, accompagnato da due ufficiali tedeschi con l'ordine di consegnare la nave, obbiettai che non era possibile, considerato che non sapevo a chi avrei dovuto consegnarla. I tre si allontanarono momentaneamente per ritornare quasi subito con il comandante "croato " del piroscafo italiano SANGIGI, al quale fui costretto a consegnare la nave senza alcuna ricevuta.

La sera stessa venni tradotto, assieme all'equipaggio, al locale campo di concentramento ed assieme ad altri equipaggi di altre navi italiane bloccate in porto.

Fui informato che la VEGA era stata armata con equipaggio croato che aveva provveduto allo sbarco del carico.

Il giorno 11 ottobre 1943, scortati da soldati tedeschi fummo avviati a STRASSHOF, Via ZENICE. Da li fummo inoltrati S. Valentin (vicino a Linz), dove rimanemmo fino al 23 novembre, svolgendo lavori di manovalanza.

Dopo di che fummo rimpatriati ad eccezione del personale di origine greca e del motorista ZONNO.

Preciso di aver raggiunto Venezia il 28 novembre 1943»

Il motoveliero VEGA fu bombardato ed affondato nel canale di Curzola il 26 luglio 1944.

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