Franco Prevato

 
TURBONAVE "GERUSALEMME"
TURBONAVE "GERUSALEMME"

Anno di Costruzione = 1920

Nominativo Internazionale = IBMI

Società di provenienza = San Marco

Compartimento = Trieste

Matricola = 94

Unità Gemelle = Galilea, Palestina

 

Lunghezza tra le perpendicolari = 131 m

Larghezza fuori ossatura = 16.15 m

Altezza dalla linea di costruzione = 13.84 m

Macchine = 2 Turbine da 4.300 hp. alimentate da 5 caldaie con 15 forni.

Eliche = 2

Consumo = 57 tonn. al giorno

Velocità massima = 13.9 nodi

Stazza lorda = 8.052 ton.

Stazza netta = 4.566 ton.

Portata lorda = 5.620 tonn.

Stive = 4 X 4.767 mc.

Numero massimo dei passeggeri in cabina = 444

 

Impiegata sulla linea n° = 55 : Adriatico- Cipro- Palestina

Fino al 1939 la Turbonave GERUSALEMME fu regolarmente impiegata nella sua linea tradizionale e sporadicamente sulla linea n° 49 (Trieste - Alessandria diretta).

 

Il 25 febbraio 1940 fu noleggiata alla Società consorella LLOYD TRIESTINO ed adibita nei viaggi di collegamento tra l'Italia e l'Africa sud orientale.

 

Il giorno 11 giugno 1940, la nave, al comando del cap. Massimiliano SACCHI, si trovò nel porto di LORENZO MARQUEZ, dove rimase rifugiata ( sequestrata ?) fino al giorno dell'armistizio.

«19 ottobre 1943 - In ottemperanza agli ordini contenuti nel bando n° 2 in data 7/10/1943 del Capo di Stato Maggiore, il piroscafo Gerusalemme è stato requisito con decorrenza 3 settembre.

In data odierna sono stato nominato Comandante ed in tale veste ho preso consegna la Nave, per conto del Governo italiano. L'unità non sarà iscritta nel ruolo del naviglio ausiliario e l'equipaggio non sarà militarizzato Firmato Sergio CERGNIA.»

La firma a Giornale Nautico Parte Prima risultò essere quella del comandante in seconda il quale, nel frattempo aveva assunto il comando della nave per questioni pratiche, come spiegò con un successivo telegramma:

«A l Ministro d'Italia a LISBONA - Lorenzo Marques 21 ottobre 1943. Comandante Sacchi dal 22 settembre gravemente ammalato est ricoverato presso locale ospedale pertanto cedutomi comando alt Preso atto istruzioni V.E. confermo attenermi ordini Regio Governo alt Frattempo est venuto a mancare Consolato italiano alt Pertanto in data 8 corrente Governo portoghese habet preso possesso piroscafo ordinando sbarco equipaggio tutto che trovasi ora presso quartiere militare BOANE aut alloggiato proprie spese città alt Autorità locale habet informato questa situazione rimarrà inalterata fino at nuovo ordine superiore alt Intenzioni Ufficiali et bassa forza attualmente difficile definire causa timore rappresaglie contro famiglie seguito divergenze politiche rese gravi atteggiamento Console alt Nave tenuta condizioni quanto possibile in ordine necessita comunque pulizia et carenaggio DURBAN alt Macchine potranno essere attivate in venti giorni salvo imprevisti dopo accensione caldaie alt Attualmente impossibilitati alcuna iniziativa trovandoci sbarcati et completamente privi fondi alt»

Il giorno 29 marzo 1944 il Comandante SACCHI riassunse il comando della GERUSALEMME.

«8 aprile 1944 - Trascrivo telegramma pervenuto dalla Regia Legazione in Lisbona.

Oggi ho comunicato competenti Autorità portoghesi che Vostra Signoria, dopo malattia, ha riassunto comando Gerusalemme in data 29 u.s.

La informo che in virtù accordi intercorsi fra Regio Governo et Governo britannico, est stato disposto temporaneo trasferimento della Gerusalemme sotto bandiera inglese, quale nave ospedale. Pertanto S.V. dovrà riprendere in consegna la nave da Autorità portoghesi, già informate dal proprio Governo. Indi dovrà consegnare la Gerusalemme at Console Generale britannico, in nome et per conto Governo italiano concordando modalità con scambio consueti verbali et inventari.

Circa Stato Maggiore et Comuni rimasti leali, giungeranno ulteriori istruzioni in vista rimpatrio aut facoltativa sistemazione. A nome Regio Governo esprimo at V.S. et equipaggio rimasto leale apprezzamento condotta.

Firmato Regio Incaricato d'Affari DAJETTA.»

La nave fu consegnata il giorno stesso ed il comando fu assunto dall'inglese Robert Joffrey WITSON.

 

Nonostante le belle parole e le promesse fatte dai rappresentanti dell'allora Governo, l'equipaggio non riuscì per niente a rimpatriare.

Così, il 12 luglio 1945, il Comandante SACCHI si vide costretto a scrivere alla Direzione di Venezia:

«La presente fa seguito alle tante altre lettere che, in diverse occasioni mi sentii in dovere di far pervenire per relazionare, a questa Direzione, sui vari eventi e sulle questioni di interesse Sociali.

Non avendo però mai nessuna risposta, a conferma della ricezione, né alcun altro scritto, non poso aver ormai dubbi sulla sorte di quella corrispondenza.

Anche se rifugiato in un paese neutrale, in questi lunghi cinque anni, ho comunque dovuto risentire delle inevitabili conseguenze della guerra. Tante sono state le peripezie e le vicissitudini venutesi a verificare in questo tempo che, data l'entità e la loro diversità, considero appropriato relazionare, al mio ritorno in Patria.

La nostra lunga permanenza non è stata esente da dolorosi eventi, tra i quali quattro decessi.

Solamente qualcuno dell'equipaggio è riuscito a rientrare, chi contro il pagamento del biglietto, chi lavorando a bordo in cambio del passaggio.

Ma la grande maggioranza, non avendo possibilità, fino ad ora, di ottenere il permesso di rimpatrio dalle competenti Autorità e non disponendo neppure dei mezzi per pagarsi il viaggio, attendono con ansia ed impazienza, l'agognato rimpatrio.

Spero che questa Direzione possa ricevere questa mia e che possa interessarsi al riguardo.»

Delle 160 imbarcate, qualcuno riuscì a ritornare nel 1945, la maggior parte nel 1946 ma, ci fu chi rientrò addirittura nel 1947.

 

In 12 preferirono prendere la cittadinanza portoghese.

 

Il 13 aprile 1947 la Gerusalemme arrivò a Venezia con equipaggio inglese.

 

Alle ore 24.00 del 1° maggio fu riconsegnata alle Autorità italiane per poi rientrare definitivamente nelle disponibilità dell'Adriatica.

 

Dopo aver svolto ancora il suo onorato servizio la GERUSALEMME fu definitivamente radiata e demolita nel 1952.

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