Franco Prevato

 
PIROSCAFO "DIANA"
PIROSCAFO "DIANA"

Anno di Costruzione = 1923

Nominativo Internazionale = IBIJ

Società di provenienza = San Marco

Compartimento = Venezia

Matricola = 302

Unità Gemelle = Vesta

Nome in codice = Destro

 

Lunghezza tra le perpendicolari = 102 m

Larghezza fuori ossatura = 14 m

Altezza dalla linea di costruzione = 8.65 m

Macchine = 1 alternativa a vapore da 2.200 hp

Eliche = 1

Consumo = 30 tonnellate al giorno

Velocità massima = 11 nodi

Tonnellate stazza lorda = 3.702

Tonnellate stazza netta = 2.187

Portata lorda = 4.622 tonn.

Stive = 4X 2.671 mc

Numero massimo passeggeri in cabina = 60

 

Impiegata sulla linea n° = 59 bis Tirreno - Danubio

L'itinerario della DIANA fu presto cambiato per le diverse esigenze delle varie linee ricoperte dall'Adriatica.

 

Durante tutto il 1939 e fino al 5 giugno 1940 il piroscafo mantenne, qualche sosta tecnica a parte, i collegamenti previsti dalla linea nr. 56 Adriatico - Egitto - Siria.

 

Dal 6 giugno fino al 13 luglio rimase in sosta a Bari perché nel frattempo i collegamenti di linea furono sospesi.

 

Il giorno successivo fu fatta trasferire a Venezia vuota di carico e da li iniziò ad effettuare viaggi straordinari.

 

Alle ore 11 del 7 novembre fu noleggiata dalla Regia Marina ed il giorno 24 fu rimorchiata a Brindisi a seguito di un incaglio nei pressi di quel porto. Il 3 agosto 1941, per lo stesso motivo, fu rimorchiata a Trieste, dove rimase in disarmo totale fino al 26 dicembre 1942.

 

Il 15 gennaio 1943, dopo i lavori di riparazione fu rimessa in linea nr 42 Venezia - Durazzo - Zelenica - Teodo - Trieste - Venezia.

 

Il 10 settembre 1943 fu occupata dalle truppe germaniche e venne stipulato un contratto di noleggio con la MITTELMEER REEDEREI.


(n. d. a.) Una domanda da porsi, sugli insegnamenti scolastici, a proposito di quegli eventi storici, forse c'è:

Perché, la Germania noleggiò questa nave, anziché requisirla, predarla o affondarla come d'altra parte gli eventi avrebbero richiesto?

Una risposta certa, a tutto ciò non ci può essere; ma qualche dubbio deve essere consentito:

Il 10 settembre, esattamente due giorni dopo l'armistizio. Mussolini era ancora imprigionato sul Gran Sasso per ordine del Re e del Consiglio. La storia insegna che fu liberato solamente qualche giorno dopo.

Nel frattempo, i tedeschi riuscirono a mettere sotto giogo militare, tutte le truppe italiane con le quali erano state a stretto contatto (vedi i reparti di fanteria e marina a CRETA e CEFALONIA).

A Venezia invece, stipularono un "contratto di noleggio". La cosa appare quantomeno inverosimile, a meno che la chiave di lettura non fosse già stata scritta, da parte di chi, dell'Italia, avesse avuto intenzione di farne una colonia.

Ecco allora una prova "provata".

L'idea di una scissione del nord d'Italia rappresentato dall'embrione della Repubblica di SALO'.

Sembra quasi, che attraverso un insignificante atto mercantile e burocratico, fossero state stabilite le sorti di un intero paese.

Se così fosse letto quell'atto, risulterebbe che l'effimera idea di una repubblica in contrasto con una consolidata monarchia, non andrebbe accreditata a MUSSOLINI, ma bensì a HITLER.

Il piroscafo DIANA, il 25 settembre del 1943 effettuò l'imbarco di truppe reduci e disarmate, "in qualche" porto della DALMAZIA.

 

Il 29 settembre rientrò a Venezia con un imprecisato numero di prigionieri.

 

Il giorno 8 novembre dopo tre ore di navigazione dalla partenza da POLA, rientrò in quel porto per riparare i danni di un siluramento che aveva coinvolto la zona prodiera, mentre stava navigando alla volta di LUSSINO.

 

Il 25 febbraio 1944, mentre ancora si stavano riparando i danni del siluramento, subì un attacco aereo con un pesante bombardamento.

 

Il 22 marzo, alle ore 18.00 la nave iniziò il trasferimento a rimorchio verso il porto di TRIESTE, dove giunse alle 18.00 del giorno successivo.

 

Ulteriore attacco aereo con bombardamento, la nave, lo subì il 13 aprile, bombardamento che provocò danni molto ingenti.

 

E, dopo aver quasi ultimato i lavori di ripristino, il 5 maggio fu allestita in qualche maniera, rimorchiata ed affondata presso le bocche di porto, dalle truppe tedesche.

 

Nel 1946 iniziarono i lavori di recupero e ricostruzione, dopo i quali, nel 1947, fu rimessa in linea tra i porti dell'Adriatico e quelli del Mar Rosso.

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